Bed and Breakfast Ca' Giorgetto | Scoprire il Montefeltro
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Scoprire il Montefeltro

Il Montefeltro possiede paesaggi emozionanti, i suoi borghi, pur non essendo annoverati nelle guide turistiche, vantano scorci e visioni che lasciano senza fiato. È questa la loro forza, l’essere destinati ai turisti più curiosi, che qua arrivano trascinati dall’idea che il viaggio debba essere prima di tutto un’esperienza. Esperienza che nasce dal perdersi lungo strade non battute, lontane dai circuiti più blasonati, ma capaci di regalarci suggestioni inaspettate, e per questo ancor più sorprendenti. Perché come accade nella vita, spesso le deviazioni sono i ricordi più belli che porteremo nel cuore per sempre.

Tra rocche e castelli
Sassocorvaro

Sassocorvaro

Il paese è adagiato su un colle che sovrasta il lago di Mercatale, bacino artificiale sul fiume Foglia, che regala un panorama suggestivo. La Rocca fu costruita su disegno di Francesco di Giorgio Martini, commissionata dal Conte Ottaviano degli Ubaldini Principe della Carda, noto Alchimista della sua epoca, la Rocca deve le sue forme arrotondate anche al simbolismo alchemico voluto dal suo committente. La forma zoomorfa in pianta riprende le sembianze di una Tartaruga.

Piagnano

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Il piccolo borgo si trova in posizione privilegiata alle spalle di Caprazzino, piccola frazione del comune di Sassocorvaro. Fu la culla nonchè la capitale della famiglia dei Conti Oliva, prima che questi le preferissero Piandimeleto per ragioni logistiche. Dei fasti di un tempo rimangono le mura poderose del borgo con la Porta Grande dalla quale si accede all’abitato, che conserva ancor oggi un fascino immutato d’altri tempi.

Macerata Feltria

Macerata Feltria

Nelle vicinanze dell’odierno abitato sorse un tempo il municipio romano di Pitinum Pisaurense di cui sono affiorati numerosi reperti (lapidi, cippi, monete, tombe e anche resti di edifici) costituenti oggi il nucleo base dell’Antiquarium, comprendente anche una sezione paleontologica. Notevole la Pieve di S.Cassiano, con impianto basilicale a tre navate del sec. XII, e numerosi frammenti di costruzione più antica. L’abitato attuale fu ricostruito in forma di ‘castello’ fortificato sul colle più vicino, a ridosso della valle del torrente Apsa. Il Palazzo del Podestà con relativa alta torre e la Chiesa di S.Francesco (1376) risalgono all’epoca in cui Macerata faceva parte del territorio di Rimini. Fu definitivamente occupata da Federico da Montefeltro nel 1463, entrando a far parte del ducato di Urbino. In quest’ultimo periodo venne ampliato il borgo sull’area del vecchio mercato, secondo le nuove concezioni urbanistiche rinascimentali, mentre si provvedeva a far ristrutturare da Francesco di Giorgio Martini le fortificazioni di Mondagano e Cergnano. Edifici degni di nota sono il convento di S.Chiara, l’oratorio di S.Giuseppe, la chiesa di S.Antonio e i palazzi Mazzoli, Gentili-Belli e Antimi-Clari con relativa cappella gentilizia. Del 1932 è invece il Teatro “Angelo Battelli” che dispone di una graziosa sala a palchetti.
Macerata Feltria è oggi anche sede del moderno stabilimento termale ‘Pitinum Thermae’,  in cui vengono sfruttate le proprietà terapeutiche delle acque sulfuree che sgorgano sul posto.
Lunano

Lunano

Del castello non restano che pochi resti coperti dalla vegetazione, risalenti al duecento quando era di proprietà della famiglia Ubaldini. Oggi si può ammirare il Convento di Monte Illuminato, dove secondo la leggenda passò San Francesco. Dal convento si gode di un bel panorama sulla valle del Foglia.

Piandimeleto

Piandimeleto

Il Castello dei Conti Oliva, simbolo del paese, fu ricostruito nel 1445 assumendo quello che oggi è il suo aspetto attuale, con le torri merlate e il carattere difensivo. All’interno invece stupisce la raffinatezza degli elementi scultorei che adornano le grandi sale, tipici del Rinascimento. Oggi il castello accoglie quattro musei: il Museo del lavoro contadino, il Museo di Scienze della Terra, il Museo dell’Araldica e l’Erbario delle Marche.

Cavoleto e Monastero

Santa-Maria-al-Mutino-di-Monastero1

I due borghi si trovano a pochi chilometri da Piandimeleto, in una stretta valle lungo il Mutino.

Salendo verso Carpegna si incontra Cavoleto, piccolo insediamento rurale, fortificato, come tanti altri simili nella zona, in epoca medievale, con una bella casa-torre del 500 e in alto la chiesa. Poco più avanti troviamo Monastero, oggi parzialmente in rovina; tracce  delle mura erette a fortificazione del borgo, risalenti al XII secolo, sono ancora visibili. In alto c’è la chiesa di Santa Maria al Mutino con la torre campanaria, ai fianchi del monte le case in pietra scura. Attraverso un passaggio possiamo buttare l’occhio su ciò che resta del chiostro, nell’ex convento.

Belforte all'Isauro

Belforte all'Isauro

L’ultimo paese che si incontra prima di entrare in Toscana è Belforte all’Isauro, piccolo borgo che sembra risalire all’epoca romana. Paese caratterizzato anch’esso dalla struttura tipicamente difensiva, con il castello che risale al XXII secolo.

Carpegna